Cambiamento climatico, è ancora possibile limitare i danni
“Ebollizione globale”. Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres definisce così l’attuale periodo che il pianeta terra sta vivendo, caratterizzato da caldo anomalo ed eventi climatici estremi.
Il cambiamento climatico è inarrestabile e procede spedito. Concordi tutti gli scienziati sulla causa di quanto sta accadendo: l’uomo. Nel mese di luglio sono state registrate temperature definite “senza precedenti” dal direttore del Copernicus Climate Service, Carlo Buontempo, e le previsioni per il mese di agosto non sembrano essere rassicuranti. L’appello dell’Onu è quello di avviare immediate e radicali azioni, contro un cambiamento climatico definito inarrestabile, volte al raggiungimento della neutralità dal carbone.
“Dobbiamo trasformare un anno di caldo infuocato in un anno di ardente ambizione”, ha specificato il segretario generale dell’Onu nel corso di una conferenza stampa sul clima, a New York. L’Europa si sta muovendo in questa direzione dal 2019 con il Green Deal. È stato infatti assunto l’impegno di fare dell’UE il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, riducendo, inoltre, le emissioni di almeno il 55% entro il 2030 con il pacchetto normativo denominato “Fit for 55” (Pronti per il 55%). Si tratta di direttive e regolamenti volti a ridurre le emissioni di carbonio dell’Unione europea, che è stato recentemente aggiornato e ampliato con nuovi obiettivi. Come riportato sul sito del Parlamento europeo, “la nuova legge, già concordata dai negoziatori di Parlamento e Consiglio e adottata con 471 voti a favore, 147 contrari e 17 astensioni, prevede una riduzione del consumo di energia primaria e finale”. Secondo questa nuova norma, dovrà essere garantita, collettivamente, una riduzione del consumo energetico di almeno l’11,7 % entro il 2030. Perché entri in vigore l’ultimo step sarà l’approvazione formale del Consiglio dei ministri UE.
